“Requiem Home”: una serata dedicata alla pace e all’Ucraina

Una sirena d’allarme contro la guerra e in segno di solidarietà al popolo Ucraino, risuonerà subito prima dello spettacolo di danza “REQUIEM”, che si svolgerà al Teatro Gassman di Borgio Verezzi il giorno Venerdì 15 aprile alle ore 21.

Alla luce dei drammatici fatti di questi giorni, l’iniziativa simbolica lanciata da tantissimi teatri in Italia e in Europa, viene raccolta anche dal Teatro Gassman di Borgio Verezzi e dall’AristonProballet. La serata sarà aperta non solo dal suono della sirena, ma anche da un messaggio di solidarietà e da alcune riflessioni da parte di personalità della politica e della cultura.

In Europa è tornato un  suono sinistro che parla di guerra, di emergenze, di bombe e rifugi. Un suono che interrompe all’improvviso la normalità della vita quotidiana e la sostituisce con la paura della morte, con il terrore della distruzione. Un suono che richiama le pagine più tristi di una storia che non avremmo mai più voluto rivivere. 

Il messaggio, diffuso in moltissimi teatri in Europa in questi giorni, è il seguente:

Questa che avete ascoltato è una sirena d’allarme ma ad essa non farà seguito nessuno colpo di cannone, nessuno strepito di mitragliatrice, nessuna esplosione di bombe, perché si tratta di un suono registrato, di un suono finto. Purtroppo, quello vero è tornato a risuonare ai confini d’Europa.  Abbiamo deciso di introdurre lo spettacolo che sta per cominciare con questo suono per dire che non siamo indifferenti alla tragedia che si sta consumando in queste ore, che ripudiamo la guerra e che ci stringiamo con commozione e solidarietà al dolore delle vittime“. 

Lo spettacolo che andrà in scena il 15 aprile al Gassman, firmato dal coreografo internazionale Marcello Algeri, in collaborazione con AristonProballet e Sabrina Rinaldi, Etude e Danzarea, è un messaggio di pace, di speranza e di rinascita e allo stesso tempo di sensibilizzazione contro la guerra, contro ogni tipo di violenza e di violazione dei diritti umani.

Per spiegare l’iniziativa e lo spettacolo, diamo spazio alle parole del Coreografo Marcello Algeri:

“Il mio nuovo balletto REQUIEM parla del mio modo di concepire l’arte come portatrice di Giustizia e di Pace, non come qualcosa di concluso, di statico e definitivo, ma come un pensiero in continuo movimento e trasformazione in continua evoluzione per un mondo migliore. REQUIEM parla anche del mio cuore infranto, dato che da anni lavoro come chef Coreografo al teatro Nazionale di Opera e Balletto di Lviv in Ucraina, e della mia vicinanza e aiuto ai miei amici e colleghi a cui auguro, come quando ho creato per loro La Sagra della Primavera di Stravinsky, una nuova Primavera di Vita.

Questa  nuova creazione vuole essere vivace, poetica ed interpretata e rappresenta una rinascita in un periodo di grande buio e dolore. Un momento in cui movimento, luci, spazio e musica si fondono e si confondono per dare vita alla cultura ed abbattere l’odio. In Requiem in un attimo la danza lascia il posto a riflessioni e ancora in un attimo, le azzera in un’unica intensità interpretativa, mettendo sullo stesso piano tutti i danzatori e il pubblico per riflettere, assieme, sulla pace, per riflettere sul futuro, per riflettere sull’amore.

Per fare ciò avevo bisogno di sentire attorno a me genialità, esperienza ed innovazione, purezza e ingenuità ed ecco perché ci sarà una duplice ispirazione datami da danzatori giovani della compagnia DADA Contemporary Ballet e da una musica fra le più complete e mature al mondo, MOZART REQUIEM, che è sì una messa in requiem, ma concepita come un inno alla vita.

La scena, riempita dalla potenza di queste meravigliose note, sarà semplice: una scatola nera dove si apre un’arena con due cubi bianchi che rappresentano l’unico “appoggio” che i danzatori avranno per contrastare il disequilibrio tecnico ed emotivo, che rappresenta il disequilibrio violento, assurdo di questa folle vita odierna. Tutto ciò per permettere la più grande libertà di sfidare continuamente il limite della gravità e dell’equilibrio avvolti dal “capolavoro di Mozart” che intaglia un’atmosfera quasi fantascientifica.

Mozart Requiem vuol far compiere alla danza una piccola rivoluzione senza però distruggere la tradizione, infatti parte da questa per cercare ogni sua possibile evoluzione e trasformazione. Questa opera musicale non permette al lessico classico di invecchiare né nella musica né nella danza, anzi lo rinnova ad ogni nota e ad ogni passo e grida un messaggio di pace, di rinascita e d’amore.

Ed ecco, infatti, che ogni forma, ogni movimento nasce da una posizione quasi canonica, ma improvvisamente viene scomposto per poi essere ricomposto in qualche cosa di nuovo.

Tutto qui è concesso in questa creazione  perché tutto è fine a se stesso. Non c’è una vera storia, non c’è trama, ma c’è una morale che è quella contenuta in una azione decisa contro la violenza, e poi c’è solo la danza, la musica e i sentimenti che da esse scaturiscono e anche quando i ballerini scompaiono nel buio di questa umanità perduta, alla fine, la danza e la musica, l’ARTE, resta e si sente anche nel silenzio perché lascia dietro di sé la sua forza che è la forza della Rinascita, della Fratellanza, dei Diritti Umani, della Cultura, dell’Amore.”

Il biglietto per lo spettacolo costa 10 euro (posto unico non numerato) e potrà essere acquistato a partire dalle ore 17 il giorno stesso dello spettacolo presso il Teatro Gassman. L’evento si svolgerà in piena sicurezza secondo le misure previste dalla legge.  

Commentano gli organizzatori dello staff di I.So THeatre: “Torna la danza sul palco del nostro Teatro, e si affianca alla prosa, alla musica e a tutte le espressioni dello spettacolo dal vivo che hanno bisogno di riprendere forza, fiducia e pubblico. Torna la danza, con tutta la sua potenza e bellezza, e lo fa con un forte messaggio di pace che condividiamo pienamente. Lo spettacolo di venerdì si inserisce in coda alla stagione invernale “Il Gassman è un posto unico” che vedrà comunque ancora un appuntamento, originariamente previsto a gennaio e rimandato a causa dell’emergenza sanitaria: “Genova di notte” di e con Carlo Denesi e Enrico Lisei, spettacolo teatral-musicale dedicato alla storia dei cantautori genovesi, andrà infatti in scena al Gassman sabato 30 aprile alle ore 21. Altri appuntamenti sono previsti per la primavera e l’estate al Teatro Gassman, in collaborazione con il Comune, le associazioni locali ed enti privati: il calendario è in via di definizione in queste settimane.” 

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