Le donne del vino del Lazio raccontano il fascino dei vini Vulcanici

Vini e vulcani. Praticamente un connubio perfetto e un punto di riferimento per i winelover,
spesso alla ricerca di etichette che siano contraddistinte da questa liaison. Perché i vini da
uve allevate su terreni vulcanici sono unici per carattere, profilo organolettico e genesi. Il
vulcano, inteso come ambiente naturale e culturale, è un sistema complesso ad alto tasso
di produttività. Il carattere dei beni agricoli, quindi vino ma non solo, qui realizzati presenta
segni di singolarità e distinzione: il territorio vulcanico plasma ciascun prodotto grazie al
suo carattere maieutico.
E in tal senso il Lazio non è secondo a nessuno. “Il Lazio dei vini è infatti, – sottolinea
Alessandro Brizi, Consigliere Nazionale ONAV, redattore di Leggo, firma importante del
giornalismo di settore e Capo Redattore de l’Assaggiatore – per la sua quasi totalità, un
ambiente di origine vulcanica; un paradigma, quindi, che detta stile e personalità a ciascuna
etichetta, sempre riconoscibile e inconfondibile nel panorama dell’enologia italiana”.
Da queste considerazioni, oltre che per la passione per i vini “vulcaniani”, nasce la
degustazione organizzata dalla delegazione Lazio delle Donne del Vino che avrà luogo
nel Padiglione Lazio Lunedì 11 Aprile alle ore 16.00. Otto etichette, otto splendide
interpretazioni che vedranno protagoniste le uve della regione e che verranno raccontate
da Brizi.
“È il vulcano l’ingrediente segreto che rende gran parte dei vini prodotti nel Lazio
assolutamente unici, di carattere, fortemente identitari. – spiega Manuela Zennaro,
giornalista enogastronomica, direttore responsabile Excellence Magazine e delegata Lazio
dell’Associazione Nazionale Donne del Vino – Perché in pochi sanno che il Lazio vitivinicolo
insiste in gran parte su terreni vulcanici che dal Lago di Bolsena si spingono fino a Cori,
delineando un dorso collinare che ama la vite, la coccola, la esalta ed è capace di generare
vini che, anno dopo anno, sfoderano grinta, carattere e grande eleganza. I tempi sono maturi,
oggi siamo pronti per competere con i grandi vini italiani”.
Questi i Vini in degustazione:
• Camere Pinte – cesanese del piglio docg superiore riserva 2019, L’avventura
• Torre del Piano – Cesanese del Piglio DOCG superiore riserva 2019, Az. Casale
della Ioria
• Villa dei Preti Frascati Superiore Docg 2021 (SQNPI), Az. Agr. Villa Simone
• Kori – metodo classico Pas Dosè – 2016, Cincinnato
• Mater Divini Amoris Malvasia Puntinata Classico 2020, Capizucchi
• Cesanese del Piglio DOCG Superiore Riserva “Vajoscuro ” 2019, Cantina Giovanni
Terenzi
• HEREDIO Frascati superiore docg 2021, Casale Vallechiesa
• Viognier Ars Magna 2019, Ômina Romana

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento